"MEMORIAL MARIO DE SIMONE"
Di solito, un Memorial viene dedicato ad atleti che hanno ottenuto risultati di rilievo, a personaggi che hanno avuto carriere folgoranti e di successo nel mondo dello sport. Mario De Simone non era uno di questi. Anzi, avvicinatosi al podismo sulla soglia dei 45 anni, non poteva e non ha mai raggiunto grossi traguardi. Allora perché dedicargli una corsa ?
La risposta è semplice: perché crediamo che vi siano anche altri parametri che permettono, al di là degli allori, di giudicare una persona meritevole di un simile riconoscimento.
Mario ha contribuito in maniera determinante alla diffusione di questo sport nella nostra città. Senza il suo impegno e la sua collaborazione, difficilmente la nostra gara avrebbe ottenuto la notorietà attuale. Voleva a tutti i costi che nella sua nuova città (era puteolano ma abitava a Marano da molti anni) si disputasse una gara importante come quelle a cui solitamente partecipava. Era il suo sogno e incitava e incoraggiava il sottoscritto continuamente per renderlo concreto. Sin dalle prime edizioni della "Corri per Marano" si faceva letteralmente in quattro per la buona riuscita della manifestazione, distribuendo volantini, coinvolgendo giovani e meno giovani, contattando personalmente atleti e società per invitarli a partecipare all'evento. La sua collaborazione e i suoi consigli erano indispensabili all'organizzazione, perché supportati dall'esperienza acquisita sul campo. Nei giorni successivi alla gara raccoglieva giudizi e critiche preziosi per migliorare ulteriormente la manifestazione.

È stato un punto di
riferimento ed un esempio da emulare per molti maranesi che si avvicinavano timidamente a questo
sport. È grazie anche, anzi,
soprattutto a lui che a Marano si è poi costituita una squadra di atletica
leggera i cui risultati non stanno tardando ad arrivare.
La sua bontà era nota
a tutti nell'ambiente delle gare podistiche su strada: mai un gesto di stizza,
né una parola fuori posto. Tutti gli volevano bene e ne parlavano bene. Per non
fare uno sgarbo alla sua società di appartenenza (Stufe di Nerone) non si volle
tesserare con la società della sua città adottiva, ma per l'Atletica Marano
rappresentava un cardine irrinunciabile.
Ora "Corri per
Marano" è ormai una "creatura" rodata, è diventata gara
nazionale, proprio come desiderava Mario. Ecco, dunque, un doveroso
riconoscimento a chi ci ha permesso di arrivare fin qui. E noi vogliamo
ricordarlo così, rivedendolo correre
di ritorno dal lavoro quando, per allenarsi e continuare a coltivare la sua passione
per il podismo e per mantenere o migliorare il suo "4 e 15 a chilometro", percorreva la sua quotidiana
maratona da Napoli a Marano, distribuendo, nonostante la fatica di una dura
giornata di lavoro, saluti e sorrisi a quanti lo incontravano per strada.
Ora non c'è più, ora
che ci ha prematuramente lasciati, di lui conserviamo il ricordo di un
piccolo-grande atleta capace di insegnare i valori autentici dello sport e
della vita.
Ciao Mario e grazie di cuore, anche dagli amici del gruppo storico dell'Atletica Marano cui hai saputo trasmettere la tua passione e che idealmente continueranno a vederti correre al loro fianco pressati dai tuoi "martellanti" incitamenti.
Geppino De Vivo